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Rete comunitaria Il congegno
Non un nuovo partito (di cui non si sente francamente il bisogno) ma un movimento a rete che parte dal basso e che vuole contribuire a cambiare la politica nel nostro Paese. Un movimento che intende esaltare il ruolo delle comunità (locali, professionali, associative, virtuali) che parte dal locale ma non è localista; che nasce nel nord del Paese ma non è secessionista; che cerca di attualizzare quello che fu il movimento nato dalla “grande utopia” di Adriano Olivetti (il movimento di Comunità degli anni ’50), l’incontro di laici, cattolici e credenti di altre fedi religiose sull’onda del personalismo comunitario di Emmanuel Mounier. Il movimento, a base federale, ha già mosso i primi passi con le recenti elezioni Europee appoggiando la lista del “galletto” (Comunità alpine) e intende promuovere, a livello di alcuni territori, liste per le prossime elezioni regionali che raggruppino esperienze civiche e territoriali, gruppi e movimenti impegnati nel settore della solidarietà sociale, dell’impresa etica, della tutela ambientale, dello sviluppo compatibile e, soprattutto, che si contrappongano a disegni secessionisti pur esaltando il luogo delle realtà locali nel governo generale del Paese. L'incontro - articolato su relazioni, comunicazioni, interviste, dibattiti, filmati e musica dal vivo - ha visto la partecipazione di numerosi personaggi di spicco impegnati nell'economia, nel lavoro, nella politica, nel sistema di sicurezza sociale e nell'ambiente: Franco Ferrarotti, Domenico Maselli, Mercedes Bresso, Roberto Louvin (Consigliere regionale della Valle d’Aosta e capolista di “Comunità Alpine” alle elezioni europee), Carlo Mochi Sismondi, Silvio Barbero, Sergio Fumagalli, Luigi Massa (Deputato della 13a legislatura e Presidente del Comitato Etico di Rete Comunitaria), Massimo Alesii, Giacomo Bertone, Sergio Gaiotti (già Assessore al Comune di Torino e moderatore di Rete Comunitaria), Roberta Meo, Marco Cavaletto (Coordinatore di Rete Comunitaria), Davide Mattiello, Mario Moschietto (già Sindaco di Pralormo e responsabile organizzativo di Rete Comunitaria), Ezio Guerci, Maurizio Mariani, Carlo Mora, Gilberto Mori, Amilcare Sada, Sandro Gros Pietro, Francesco Di Giorgio, Piergiorgio Scoffone, Maria Luisa Coppa, Vincenzo Inglese, Roberto Cerutti, Aristide Sada, Guido Dondeynaz (Socio fondatore di Rete Comunitaria), Beppe Del Colle, Giovanni Salerno, Giuseppe Scarsi, Loreto del Cimmuto. Luigi Massa: I cinque atti originali |
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