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La carta dei principi Il movimento politico Vallée d’Aoste Vive propugna in Valle d’Aosta le ragioni di un’autonomia responsabile nella solidarietà sociale e nella dignità di ciascun individuo. La costruzione di una società valdostana giusta ed equa, che assicuri pari opportunità in partenza e sicurezza alle persone ed ai loro beni, si realizzerà con la partecipazione effettiva di tutti i valdostani alla vita comunitaria, sia nelle forme pubbliche che in quelle private e nell’affermazione della responsabilità individuale nel realizzare la propria esistenza. Il punto di partenza del nostro progetto politico consiste nel perseguire un’etica rinnovata dell’azione politica, con trasparenza ed onestà dei comportamenti, nella logica del servizio responsabile e generoso di ogni cittadino nella sua partecipazione alla gestione della cosa pubblica. In questa funzione, la nostra politica è condotta secondo criteri di piena autonomia di pensiero e di azione rispetto ad ogni autorità religiosa, rispettando e tutelando la libertà di tutte le confessioni religiose di esprimere appieno sul piano spirituale e sociale i loro valori. Vallée d’Aoste Vive agisce in modo che ognuno di noi possa assimilare liberamente i valori culturali della nostra comunità e della nostra civiltà, tanto per coloro che ne sono eredi naturali per nascita, quanto per coloro che li condividono per scelta personale o perché si sono stabiliti in Valle d’Aosta per ragioni economiche o affettive. Ciò facendo, essa riafferma l’originalità linguistica della Valle d’Aosta, considerando, accanto alle lingue ufficiali francese ed italiana, il patois ed i dialetti di origine germanica titsch e töitschu come legame naturale ed indispensabile fra le generazioni ed il territorio. Nel segno della difesa e della promozione di questa straordinaria ricchezza culturale e linguistica, Vallée d’Aoste Vive si attiva perché nessuna di queste forme linguistiche sia abbandonata o penalizzata. Chiamiamo ad un impegno collettivo a favore del nostro patrimonio identitario comune di cui dobbiamo appropriarci integralmente, rielaborandolo in funzione delle esigenze della modernità e da trasmettere alle generazioni future. I valdostani devono, a questo proposito, restare liberi nell’affermare la loro identità, esercitando collettivamente questa libertà, nel rispetto assoluto del diritto delle minoranze. Il movimento postula il diritto della Valle d’Aosta di costituire una comunità politicamente distinta, realizzando pienamente la sua autonomia politica in tutte le forme organizzate ed istituzionali necessarie per la propria esistenza e il proprio autogoverno. Esso sostiene di conseguenza la dinamica di sussidiarietà e regionalizzazione su scala italiana ed europea per la realizzazione di un sistema politico solidalmente federativo. L’autonomia valdostana assume così il carattere di un processo aperto e permanente cui prendere parte in modo responsabile. Il movimento s’impegna a rispettare ed incoraggiare la cultura dell’autonomia ad ogni livello, partendo dal contesto montano in cui si essa si dispiega in Valle d’Aosta, in uno spirito federativo e di cooperazione che procede dalle comunità locali fino all’Unione europea. Esso assume appieno la dimensione identitaria come progetto politico permanente, nel rafforzamento della nostra cultura civica e del dialogo interculturale. Vallée d’Aoste Vive s’impegna per colmare rapidamente il grave deficit democratico che da alcuni anni contraddistingue la Regione Valle d’Aosta, colpita da un’eccessiva propensione a trasformare in professione tutte le funzioni elettive, da un debole uso della cittadinanza attiva, dal carattere egemonico del potere regionale e dalla generale carenza di dialogo e concertazione. La lotta contro la povertà e la precarietà sarà al centro delle nostre preoccupazioni, con la messa in opera di un dispositivo di sicurezza del reddito minimo vitale, favorendo l’integrazione e la lotta contro ogni forma di discriminazione, soprattutto nei confronti dei disoccupati e dei lavoratori atipici, di breve durata ed a reddito debole. Il generoso apporto di volontariato e la grande tradizione di solidarietà della nostra comunità sono patrimonio da incrementare e rafforzare. Il movimento opererà per il mantenimento dei servizi pubblici su tutto il territorio regionale secondo caratteri di efficacia, qualità ed accessibilità. In questo contesto l’istruzione assume, a nostro giudizio, un carattere prioritario per sviluppare risorse idonee ad incrementare la qualità della vita, dell’organizzazione sociale e dell’economia regionale. Vallée d’Aoste Vive raccoglie con decisione la sfida demografica, che da alcuni decenni sottopone la regione ad una condizione di denatalità e ad un saldo demografico negativo: delle politiche incisive per favorire la crescita e sostenere la famiglia assumono carattere di urgenza. La nostra attenzione si concentra sulle grandi sfide economiche che ci attendono, per fronteggiare la crisi strutturale che attanaglia la nostra regione, per suscitare solide vocazioni imprenditoriali, per colmare lacune di mano d’opera di qualità, per fare valere i nostri vantaggi competitivi. La diffusione del sapere e dell’innovazione saranno nostro obiettivo primario. La nostra sensibilità ci predispone senza reticenze né ambiguità all’azione per uno sviluppo sostenibile, per l’educazione al rispetto dell’ambiente, per la garanzia della sicurezza alimentare, del consumo e dell’investimento responsabile, dell’utilizzo di fonti di energia pulita e rinnovabili. Il nostro punto di vista si allarga, in quest’inizio del terzo millennio, dal particolarismo valdostano alla prospettiva della mondializzazione, senza che questi due poli si trovino in opposizione fra loro: una complementarietà intelligente ed equilibrata può e deve essere stabilita, in uno sforzo di modernizzazione e di apertura costante al nuovo e al diverso. L’amour du Pays deve essere alimentato giorno dopo giorno, condiviso e trasmesso a chi verrà dopo di noi. Esso esige tuttavia dei sacrifici continui e delle testimonianze concrete, nel senso di un’azione comune e di una volontà da trasmettere alle generazioni future. Saint- Christophe, 4 dicembre 2005 |
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