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Legislazione scolastica

Nuovo volume di Louvin

E' stato presentato venerdì 18 dicembre il volume di Roberto Louvin " Autonomie, scuola e particolarismo linguistico in Valle d’Aosta", Stampatori - Torino, 2008 con la prefazione di Giorgio Lombardi.

Questo libro di Roberto Louvin nasce da quasi dieci anni di esperienza nell’insegnamento della legislazione scolastica presso l’Università della Valle d’Aosta, prima nella Facoltà di Scienza della Formazione e in seguito all’interno della SSIS - Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento nelle Secondarie.

Il titolo dell’opera evidenzia la centralità e l’attualità dell’autonomia scolastica, di cui si misura il forte impatto su di un sistema normativo scolastico storicamente rigido e tendenzialmente garantito quale quello operante statutariamente nella nostra regione.

Il volume esordisce con il richiamo ai fondamenti storici del particolarismo culturale valdostano, del suo ordinamento linguistico generale e di quello riferito alla minoranza linguistica walser.

Il testo affronta, quindi, l’evoluzione dell’ordinamento scolastico italiano in parallelo con il percorso della scuola valdostana.

Attraverso il prisma delle varie interpretazioni della nozione di “scuola” (intesa come amministrazione, come servizio e come comunità) e delle sue diverse concezioni ideologiche, si affrontano i distinti profili costituzionali e comunitari dell’istruzione, per illustrare poi il riparto delle competenze sia legislative che amministrative.

Tra i temi centrali del volume figurano gli “adattamenti”, autentica particolarità dell’ordinamento scolastico valdostano, la parità scolastica, il finanziamento della scuola privata ed il diritto allo studio.

L’autore presenta la scuola valdostana inserita nel contesto europeo e nella prospettiva di una società sempre più multiculturale, affrontando anche i delicati profili dell’insegnamento della religione nelle scuole e della presenza nei suoi spazi dei simboli religiosi.

Particolarmente dettagliate e utili alla formazione del docente e al suo aggiornamento professionale sono le parti riguardanti l’autonomia scolastica, le funzioni del Dirigente scolastico, l’articolazione dei cicli d’istruzione, il dimensionamento e la dotazione organica delle istituzioni scolastiche, gli organi collegiali.

Nel contesto valdostano, non poteva naturalmente mancare una particolare attenzione alla verticalizzazione prodotta negli ultimi anni e alle scuole di montagna.

Completa ed attenta è anche la presentazione della figura professionale del docente, attraverso l’esame dei contenuti della sua concreta libertà d’insegnamento, la puntuale ricostruzione del suo stato giuridico, tanto sotto il profilo dei diritti quanto dei doveri, oltre che delle conseguenti responsabilità, sanzioni e possibili controversie individuali di lavoro.

Il libro consacra il suo ultimo capitolo a una serie di problematiche legate agli alunni, con la descrizione dei diritti e doveri degli studenti e delle loro rappresentanze, la valutazione e la certificazione delle competenze, l’assolvimento dell’obbligo scolastico, i crediti formativi e gli esami di Stato.

Le ultime pagine sono, infine, dedicate ai profili essenziali della disabilità nel contesto educativo e ad alcune problematiche di più recente definizione normativa, quali quelle dei disturbi specifici di apprendimento.

L’autore, scegliendo di parlare di “autonomie” al plurale e trattando contemporaneamente le problematiche linguistiche e educative, analizza l’incidenza, su tutto il sistema educativo, dei principi di sussidiarietà e di autonomia scolastica. Frutto di una continua evoluzione sociale e culturale, oltre che delle importanti riforme costituzionali e legislative dell’ultimo decennio,

Questi principi si traducono, oggi, anche in strumenti gestionali radicalmente innovativi che segnano una svolta netta per la scuola regionale valdostana contemporanea.

L’autore considera necessario lo sviluppo ed il rafforzamento di questo processo di autonomia culturale ed educativa ancorato al territorio, anche per riannodare i fili di una storia che vedeva in passato le funzioni educative svolte naturalmente all’interno della comunità e non ancora istituzionalizzate.

Una dinamica che si confronta però adesso anche quotidianamente al rischio di una ricomparsa di tendenze alla burocratizzazione e al controllo gerarchico del servizio educativo e dei suoi processi di sviluppo.